Questa misteriosa Postura

Lo studio della Postura è una delle scienze contemporanee più affascinanti ed attuali del nostro tempo; la sua evoluzione negli ultimi anni è stata elevatissima, tanto che sempre più persone si rivolgono a Centri specializzati in Rieducazione Posturale per risolvere molte problematiche dolorose.

Spiegare cos’è la postura umana senza ricorrere ad una terminologia strettamente scientifica è tutt’altro che semplice, nelle seguenti righe cercherò di darne un’idea più chiara e comprensibile nonostante la difficoltà di semplificazione per un argomento così complesso.

La postura, dal punto di vista fisico, può essere considerata la proiezione somatica del corpo sui tre piani dello spazio e, in funzione della sua staticità o del suo movimento, viene considerata statica o dinamica.

La forma del corpo è quindi il risultato di un infinito numero di informazioni raccolte sotto forma di impulsi nervosi dai vari organi di senso (vista, udito, apparato vestibolare, propriocettori, esterocettori ecc. (percezione sensoriale).

Questi messaggi, sotto forma di segnali elettrici, vengono veicolati mediante strutture nervose  in maniera assolutamente inconscia ai centri sottocorticali (cervelletto, talamo, nuclei della base, ecc.) per la loro successiva integrazione ed elaborazione.

Il risultato finale di questa stupefacente e complessa elaborazione di dati, rappresenta dal punto di vista somatico la forma dell’uomo in posizione eretta, distinguibile dal rapporto spaziale tra i vari segmenti corporei, che in caso di equilibrio ideale, risultano essere armonici e proporzionati.

La postura di ognuno di noi è dunque assolutamente unica e personale, rappresenta non solo il nostro vissuto, ma anche come pensiamo ed in nostro particolare modo di porci nelle relazioni interpersonali.

La psicosomatica infatti ha magistralmente spiegato attraverso le ricerche dei sui fondatori, Wilhelm Reich e Alexander Lowen, la stretta correlazione tra Mente e il Corpo, e di come le esperienze accumulate nel corso dei primi tre anni di vita abbiano contribuito a forgiare la nostra personale armatura caratteriale, che si manifesta palesemente nel nostro inconfondibile modo di essere, pensare e comportarci, ne è un tipico esempio l’atteggiamento a dorso curvo, le spalle anteposte e il capo chino di un ragazzo caratterialmente timido cresciuto in ambiente ostile o prevaricante.

E’ chiaro quindi, che qualsiasi disturbo posturale, indipendentemente dalla sua natura, condiziona la fluidità e l’armonia psicofisica dell’individuo , sia in statica che in movimento.

In presenza di una sintomatologia dolorosa dunque, mediante un’attenta anamnesi ed osservazione della postura, è possibile scoprire, non solo la possibile causa dello squilibrio biomeccanico che ha generato il sintomo, ma anche conoscere eventuali elementi strutturali ipofunzionali, da utilizzare come riferimento per la scelta del percorso terapeutico più adatto per quell’individuo.

Nuccio Panella